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Firmato il codice di autoregolamentazione dell'informazione sportiva
  Il Cnt aderisce insieme ad associazioni ed editori radiotelevisivi
   
 
 
  Mercoledì 25 luglio è stato firmato presso il Ministero delle Comunicazioni il codice di autoregolamentazione dell’informazione sportiva denominato «Codice Media e Sport». Il Cnt ha aderito insieme alle altre associazioni degli editori radiotelevisivi, a Europa Tv, Prima Tv, Rai, Sky, Telecom Italia Media, oltre che alla Federazione nazionale della stampa italiana, l’Unione stampa sportiva italiana e la Federazione italiana editori di giornali. Con tale sottoscrizione, dunque, anche il Cnt dice No alla violenza negli stadi, consapevole che i mezzi di comunicazione possono contribuire fortemente alla condanna nei confronti dell’opinione pubblica della violenza legata agli eventi sportivi, in particolare quello calcistici. Il Codice Media e Sport nasce dopo un confronto di tutti i soggetti interessati, ed è stato elaborato dalla Commissione per la elaborazione del «Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi». Detto codice, contiene una serie di prescrizioni che possono essere così sintetizzate: nella conduzione di trasmissioni radiofoniche e televisive qualora il conduttore ravvisi una violazione del codice è tenuto a dissociare emittente e l’editore dall’accaduto e attuare misure opportune quali pausa o sospensione della trasmissione, allontanamento di un eventuale responsabile; per le trasmissioni registrate è necessario che emittenti e fornitori di contenuti attuino un controllo preventivo; per i soggetti che si sono resi responsabili di violazione del codice, le emittenti e i fornitori di contenuti dovranno valutare la loro idoneità alla ulteriore partecipazione alle trasmissioni di informazione; nel rispetto della privacy emittenti e fornitori di contenuti dovranno rendere individuabili i soggetti che si collegano telefonicamente, in audio o audiovideo alle trasmissioni; nel pieno rispetto ed attenzione per giovani e minori, viene sancito l’impegno alla diffusione dei valori positivi dello sport e lo spirito di lealtà in tutti i contenitori informativi. Il Codice prevede, inoltre, sanzioni per i soggetti inadempienti, di cui all’art. 34, comma 3 del Testo Unico della Radiotelevisione, le sanzioni richiamate dall’articolo 35, comma 4 bis dello stesso Testo Unico. Per il Cnt era presente il presidente Costantino Federico che, dopo aver sottoscritto il protocollo, ha manifestato soddisfazione per il risultato raggiunto ma ha anche precisato che è solo un momento e tappa del discorso più ampio e complessivo per la disciplina e l’acquisizione dei diritti sportivi delle emittenti fuori dal triopolio e dalle emittenti locali. Queste, infatti, sono penalizzate dalle richieste esorbitanti e dalle clausole vessatorie con cui le leghe sportive impongono contratti onerosissimi e con quelli che Costantino Federico non esita a definire «patti leonini». Insomma, la tutela per le emittenti per lo sport passa attraverso questa importante battaglia (da «CNT informa»).
   
 
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