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La questione Europa 7
  Le perplessità del Cnt
   
 
 
  La Direzione generale del Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni ha consegnato l’11 novembrea Centro Europa 7 il provvedimento con il quale consente l’esercizio del canale 8 VHF per la radiodiffusione televisiva nazionale. Centro Europa 7 è la società editrice di Europa 7. Il canale dovrà essere utilizzato in tecnologia analogica e/o digitale secondo la tecnica della SFN con i diritti e i doveri degli altri concessionari nazionali. Il provvedimento amministrativo ottempera alla sentenza del Tar del Lazio n. 9325/04, confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 2624/08. Segue la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21/11/2008 del decreto che riguarda il nuovo Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, conforme alle risultanze della Conferenza internazionale di Ginevra del giugno 2006. La Conferenza ha introdotto per la radiodiffusione televisiva l’obbligo della canalizzazione europea da attuare entro il 30 giugno del prossimo anno. Europa 7 dovrà ora attivare gli impianti su VHF E8 e procedere con le trasmissioni dal 1 luglio del prossimo anno e non oltre il 30 giugno 2011. Diversamente, perderebbe il diritto a utilizzare il canale. Perplessità da parte del Coordinamento nazionale televisioni (Cnt), che evidenzia il forte dubbio che Europa 7, non avendo mai trasmesso, possa aver adempiuto alla legge 112/2004. Il Cnt inoltre osserva: «Se Europa 7 avesse ricevuto in dote i canali di Rete 4 sarebbe stato meglio, soprattutto perché così avrebbe potuto godere di quella presintonizzazione sui telecomandi che con il canale VHF 8 si sogna».
   
 
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