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120+70 milioni di euro: è il deficit tendenziale della Rai
  Mercato pubblicitario in calo. La ripresa, forse, il prossimo anno
   
 
 
  Centoventi milioni di euro ai quali se ne potrebbero aggiungere almeno altri settanta, una sessantina dei quali per il mancato rinnovo del contratto tra Raisat e Sky in scadenza e una decina di conseguenti mancati introiti pubblicitari. È il deficit tendenziale della Rai previsto in considerazione dei dati sugli introiti pubblicitari, il canone di abbonamento e altri dati ricavati dai primi mesi del 2009. A essi si aggiungono, secondo l’azienda, le decine di milioni di euro che verrebbero meno per la riduzione dello share e quindi della pubblicità. Lo ha comunicato il direttore generale, Mauro Masi. Entro il prossimo mese, Masi presenterà al consiglio di amministrazione della Rai una rimodulazione del budget aziendale per ridurre gli impatti della crisi sui conti aziendali. Ciò individuando obiettivi e indirizzi, anche strategici, per le aree di attività e le società del gruppo. Nel concreto, si tratta di rivedere i piani di produzione di reti, fiction, cinema e sport per l’estate e l’autunno. Intanto il mercato pubblicitario mondiale, colpito dalla crisi economica, perderà il 7% nel 2009 secondo le previsioni di ZenithOptimedia. L’agenzia, controllata dal gruppo Publicis, a dicembre aveva pianificato un calo del 2%. ZenithOptimedia prevede invece una crescita del mercato mondiale dell’1,5% nel 2010 e del 4,5% nel 2011. Si tratta in ogni caso di dati suscettibili di revisioni rispetto a un mercato non facilmente prevedibile.
   
 
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