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Infortuni domestici: il quadro della situazione
  Conferenza stampa di Donneuropee Federcasalinghe
   
 
 
  3.180.000 d’infortuni domestici nel 2006 dei quali 2.036.000 a danno delle donne. È il dato dell’Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (Ispesl) emerso dalla conferenza stampa indetta a Roma da Federcasalinghe per il «Mamma day», in programma il 10 maggio in cinquantacinque piazze italiane. L'infortunio domestico riguarda il 66,2% delle donne rispetto al 33,8% degli uomini. Le casalinghe risultano di gran lunga più a rischio (35,39%). «La principale causa degli incidenti risulta essere la distrazione (54,28%), seguita da un comportamento improprio (20,52%)» rileva Umberto Sacerdote, direttore generale Ispesl. Il più delle volte ci si fa male per una caduta, che è anche la causa prevalente di morte (90,3%). L'infortunio avviene per lo più in cucina (41,8%), poi in soggiorno (13,77%), in camera da letto (13,25%), in bagno (11,69%) e nelle scale (7,79%). Ma in casa ci si fa male anche perché non sempre le abitazioni sono sicure. Si calcolano, infatti, dodici milioni di abitazioni non a norma. «Gran parte degli infortuni che si verificano annualmente sarebbero in realtà tranquillamente evitabili» dichiara Federica Rossi Gasparrini, presidente nazionale Donneuropee Federcasalinghe. Una possibilità può essere l’assicurazione. «Abbiamo introdotto la norma che la rendeva obbligatoria alla modica somma di 12,91 euro l'anno» spiega Rita Chiavarelli, direttore generale vicario Inail. «Ma a fronte dei 5.240.000 di italiani che avrebbero dovuto assicurarsi, risulta che solo 2.160.000 l'hanno fatto». Per due milioni di connazionali l'assicurazione risulterebbe gratuita. «Ma noi siamo riusciti a raggiungere solo duecentomila persone. Segno che l'informazione non è giunta a destinazione come avrebbe dovuto» conclude Federica Rossi Gasparrini.
   
 
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