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Legge Gasparri: procedura d'infrazione contro l'Italia
  La Commissione europea sospetta restrizioni alla libera concorrenza. La risposta del ministro Gentiloni
   
 
 
  22 luglio - La Commissione europea ha inviato al governo Prodi una lettera di avviso formale nella quale si chiedono chiarimenti sulla riforma del sistema televisivo fissata dalla Legge Gasparri. La Commissione ritiene infatti che vi siano alcuni punti che potrebbero non essere compatibili con le regole europee sulla concorrenza. In particolare l'esecutivo dell’Unione Europea è preoccupato per l'introduzione di «ingiustificate restrizioni» alla fornitura di servizi nel settore delle trasmissioni televisive, attribuendo «ingiustificati vantaggi» agli operatori già esistenti. La lettera, che scaturisce da una denuncia dell’associazione Altroconsumo sulla possibilità che la Legge Gasparri violi le direttive europee sulla televisione avvantaggiando la Rai e Mediaset nell’introduzione del digitale terrestre, è il primo passo della procedura di infrazione. L'Italia ha due mesi di tempo per rispondere. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha dichiarato che «il Governo risponderà nei tempi previsti alla Commissione Ue. Sono convinto che le modifiche alla Legge 112 che stiamo predisponendo verranno incontro alle sollecitazioni e alle richieste di chiarimenti avanzate da Bruxelles. L’Europa ci chiede di non favorire le posizioni dominanti nel mercato televisivo in questi anni di transizione dall’analogico al digitale: è questo uno degli obiettivi della revisione legislativa che proporremo per introdurre nel sistema della Tv più pluralismo e più concorrenza» (l’immagine è tratta da www.bengodi.org).
   
 
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