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Il Cnt-Tpd chiede all'Agcom maggiore tutela per i minori
  Dalla fruizione passiva della televsiione
   
 
 
  Il Coordinamento nazionale televisioni – Terzo polo digitale (Cnt-Tpd) chiede all’Agcom maggiore attenzione per i minori che fruiscono passivamente delle trasmisisoni televisive. Rileva una nota: «È assurdo che l’Autorità non faccia rispettare le regole già vigenti poste a tutela dei minori: basta ricordare le violazioni tollerate o addirittura permesse dall'Authority in campo televisivo: 1) Cartoni. La Legge Mammi, all'art. 8 prevede esplicitamente che non ci devono essere interruzioni pubblicitarie durante i programmi dedicati ai bambini. Ma tutte le tv, da Rai a Mediaset, continuano imperterrite a trasmettere spot durante i programmi di cartoni animati, sostenendo che il divieto vale solo se si interrompe un cartone e non se si inserisce lo spot tra un cartone e l'altro. 2) Spot durante i programmi. Sempre più spesso scritte pubblicitarie compaiono durante i film ed i telefilm, disturbandone così la visione. Ma mandare in onda pubblicità durante un film, senza interromperlo, sono una pratica contraria allo spirito e alla lettera della Legge n. 223 del 6 agosto 1990, come si desume all'art. 8 comma 2. Concetto poi ribadito, sempre all'art. 8, laddove si stabilisce che "l'inserimento di messaggi pubblicitari durante la trasmissione di opere teatrali, cinematografiche, liriche e musicali è consentito negli intervalli abitualmente effettuati nelle sale teatrali e cinematografiche”. La legge Mammì stabiliva un numero di spot massimi durante un film. Ma ora, mandando in onda le previsioni del tempo ed un Tg di un minuto, si possono superare i tetti massimi fissati».
   
 
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