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ReteCapri e la battaglia del telecomando
  Chiede di essere posizionata prima di Cielo, neonato canale di Sky
   
 
 
  ReteCapri, in attesa delle decisioni definitive dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) sulla regolamentazione dell’ordinamento automatico dei canali (LCN – Logical channel numbering), entra di diritto tra le prime dieci posizioni. L’attuale vuoto normativo sta generando conflitti nell’attribuzione delle posizioni, favorendo i grossi gruppi editoriali (Rai, Mediaset, TI-media) che occupano le prime posizioni. L’Agcom, che dovrà decidere entro fine mese, secondo indiscrezioni avrebbe già stabilito le prime dieci posizioni del telecomando: Le tre reti Rai, le altrettante di Mediaset, TIMedia (con La 7 e MTV), poi ReteCapri e Rete A. La televisione indipendente di Costantino Federico non accetta però questo ordine e provocatoriamente rivendica una posizione tra le prime tre del telecomando rivendicando i danni subiti in oltre vent’anni di duopolio tra la Rai e Mediaset. «ReteCapri ha dovuto subire negli anni notevoli soprusi derivanti dal mancato rispetto della libera concorrenza e del pluralismo nel mercato radiotelevisivo, ed è intenzionata a porre fine a guerre avviate per garantire semplicemente i propri legittimi e sacrosanti diritti» dichiara l’editore Costantino Federico. «Le decisioni dell’Agcom potrebbero finalmente aprire uno spiraglio di luce nel mercato della televisione digitale terrestre, un primo passo verso l’apertura ai principi dettati sia dalla legislazione interna che dall’Unione Europea». In ogni caso ReteCapri si dichiara disponibile ad accettare posizioni più basse rispetto alle prime tre purché sia posizionata prima di Rete A che ha già offerto le sue frequenze a Cielo, il neonato canale di Sky che, secondo l’emittente campana, non può occupare una posizione di privilegio considerata la sua recente nascita rispetto a emittenti storicamente presenti nel mercato analogico.
   
 
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