associazione nazionale utenti televisivi e consumatori italiani  

Chi siamo
Dove siamo
Home

Contatti
Aboliamo il canone
Links
NOICONSUT
Archivio
Iniziative
Dott Daniele Damele:Responsabile Minori di Utelit Consum.
  Par Condicio: Privilegiare il reale pluralismo.
   
 
 
  In questi giorni di campagna elettorale si è tornati a discutere sulla legge sulla par condicio che qualcuno si spinge a definire qualcosa su cui sorridere, da non prendere sul serio, buona per lamentarsi e borbottare, ma tutto sommato senza troppa convinzione. Vorrei ricordare che si parla di una legge dello Stato, non di una battuta o peggio ancora di una barzelletta. Si tratta di norme che Commissione parlamentare di vigilanza, Agcom e Corecom sono tenuti e chiamati a far rispettare. E’ una legge nata quando al Parlamento c’era una maggioranza di centro sinistra. Chi è chiamato a far rispettare detta legge e chi la deve osservare non può affermare di vivere queste disposizioni con rassegnato fastidio. La Commissione parlamentare di vigilanza e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni hanno, però, esagerato nel disporre la chiusura dei programmi di approfondimento alla Rai e nelle tv private commerciali. Qui a sbagliare è il centro destra: non si può immaginare di mettere bavagli a nessuno. Detta coalizione dovrebbe, invece, chiedere di aumentare le sedi di dibattito con conduttori e giornalisti di loro ispirazione. Ciò dando per scontato che sia vero quanto sostenuto da più parti sul fatto che i giornalisti nominati dai politici non fanno il loro lavoro in autonomia. Accanto allora all’ex-eurodeputato pd Santoro, a Floris e altri si propongano giornalisti con programmi di differente ispirazione, ovvero di centro destra. Gli spettatori potranno così poi scegliere e formarsi delle opinioni con un ventaglio maggiore di opzioni. Certamente non è opportuno delegare detta formazione alle della De Filippi, della Ventura o della Marcuzzi, ma sì garantire una maggiore offerta che, guarda un po’, è uno degli obiettivi, magari difficile da perseguire, proprio delle norme sulla par condicio. Occorre non chiudere gli accessi ai mezzi di comunicazione a nessuno, ma privilegiare il reale pluralismo informativo e comunicativo anche al di la di quanto stabilito dall’Autorità per le comunicazioni che stabilisce due terzi dei tempi per la maggioranza e un terzo per la minoranza. Purtroppo questa battaglia, che nel mio piccolo porto avanti, accanto a quella sulla tutela dei minorenni in rete e dinanzi agli altri mezzi di comunicazione, è durissima. Alcuni hanno spazi ripetuti in vari organi d’informazione, per altri c’è solo il clic di eliminazione delle mails ovvero il cestino. Chi è vicino a chi decide gli spazi, in tv, radio, carta stampata, gode della possibilità di esprimere le proprie opinioni ripetutamente, chi non lo è resta nell’anonimato. Triste, ma vero. Daniele Damele http://www.danieledamele.it
   
 
Vai all'Archivio News | Torna alla Prima Pagina
Leggi i commenti!
Writer's prednisone 10 mg powerful selectively prednisone for dogs [...] Altri commenti
Sondaggi
I partiti e il palinsesto Rai
E' giusto che i partiti politici influenzino il palinsesto Rai?
Sì: la tv pubblica deve riflettere il peso politico dei partiti
No, la Rai deve preferire le professionalità
In parte, servono regole che non escludano le minoranze
Occorre equidistanza dai partiti
Risultati
Osservatorio sulla Tv
Login