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Entrano in vigore le modifiche al codice della strada
  Rocco Monaco commenta:un'occasione non del tutto sprecata
   
 
 
  Ufficialmente entrate in vigore le nuove modifiche al Codice della Strada, è doveroso un commento a questo importante intervento legislativo. Tante le novità: dalla targa personale all’americana, all’obbligo per i ristoranti di munirsi di apposito etilometro. Fortunatamente bocciato l’emendamento sugli autisti delle auto blu che, in caso contrario, avrebbe comportato una franchigia di pressoché totale irresponsabilità per chi è alla guida di veicoli della Pubblica. Qualche timido passo in avanti è stato fatto in merito all’eliminazione del conflitto di interessi degli Enti Pubblici in materia di sanzioni stradali. Il testo riformato prevede che ancora il 50% delle risorse sia riservato ai Comuni. Si tratta di un importante passo avanti ma è bene ribadire con forza che il conflitto di interessi andava del tutto eliminato. Gli Enti locali si sono mostrati, sino ad ora, sovente incapaci di gestire secondo criteri di correttezza questi introiti. Sino a quando il pagamento della multa sarà una fonte di sovvenzionamento diretto per chi la emette, non si potranno escludere i comportamenti opportunistici degli Enti locali ampiamente denunciati dalla associazioni consumeristiche negli ultimi anni. E’ necessario inoltre destinare l’intero introito alla sicurezza stradale. Questa scelta è d’altronde la più compatibile con la natura sanzionatoria delle multe. Bocciata, infine, la richiesta di innalzamento del limite di velocità a 150 km h. Non proprio un’occasione persa dunque, ma un intervento di sicuro non ancora del tutto soddisfacente. Utelit Consum. Direzione Nazionale
   
 
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