associazione nazionale utenti televisivi e consumatori italiani  

Chi siamo
Dove siamo
Home

Contatti
Aboliamo il canone
Links
NOICONSUT
Archivio
Iniziative
Sempre più famiglie indebitate con le finanziarie
  Utelit Consum: “Adoperare il credito al consumo in modo consapevole e prudente”.
   
 
 
  Televisori LCD, materassi, computer ed ogni ritrovato della tecnologia. Tutto oggi si può acquistare grazie (?) al c.d. credito al consumo. Questo é il messaggio che gli spot pubblicitari e gli imbonitori delle televendite rivolgono continuamente alle famiglie italiane. E con successo, bisogna dire. Aumentano, infatti, nel settore del credito al consumo i prestiti concessi dal sistema bancario alle famiglie italiane, secondo quanto emerge dal ““Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane“, un nuovo Report messo a punto dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, e nato per analizzare anche gli effetti che la crisi nel biennio 2008-2009 ha avuto nel nostro Paese sulle famiglie consumatrici. Ebbene, l’ABI al riguardo, come accennato, ha rilevato come nel quarto trimestre dello scorso anno ci sia stata, rispetto allo stesso trimestre del 2008, un aumento del credito al consumo del 6,7% per un ammontare pari a 113 miliardi di euro; il tutto stando ai dati forniti all’Associazione Bancaria Italiana, è però avvenuto in corrispondenza di un aumento delle sofferenze bancarie che, nello stesso periodo, dallo 0,33% sono passate alla fine del 2009 all’1,19%. Non sempre, tuttavia, lo strumento del credito al consumo viene scelto in modo consapevole e prudente. Molto spesso, infatti, si scambia tale forma di pagamento con l’acquisto a rate ma si tratta di due cose ben diverse. Infatti, con il credito al consumo si stipula – accanto al contratto di acquisto del bene concluso con il venditore - un altro parallelo contratto di finanziamento con una società finanziaria la quale versa direttamente l’importo finanziato al venditore. L’acquirente dovrà poi restituire l’importo finanziato alla società finanziaria. Utelit Consum raccomanda la massima attenzione in quanto un’apparentemente semplice operazione come quella sopra descritta può nascondere diverse insidie. Una di queste é quella di farsi ingannare dall’esiguità della somma mensile da restituire e di non soppesarne l’impatto sul bilancio familiare nel medio e lungo periodo. Questo comporta l’illusione della possibilità di contrarre altri finanziamenti: e l’indebitamento cresce, nell’ottimistica prospettiva che il proprio budget sia sempre il medesimo ed anzi, col tempo, cresca. Rocco Monaco, Presidente di Utelit Consum, ammonisce: “L’esperienza di questi ultimi anni ci dimostra che non sempre é così ed anzi una contrazione delle entrate – dovuta ad esempio ad una spesa imprevista o alla perdita del posto di lavoro – può comportare che quella rata mensile che prima ci sembrava così esigua diventi un peso insostenibile. La modificata situazione del bilancio familiare, tuttavia, non interessa alla società finanziaria che continuerà a richiedere il versamento della rata mensile provvedendo, anche per soli giorni di ritardo ad intraprendere azioni di recupero con contestuale segnalazione come ‘cattivo pagatore’ del nominativo dello sfortunato debitore alle Centrali Rischi come quelli della Banca d’Italia o del Crif con i conseguenti problemi di accesso al credito e, a volte, con richieste di rientro immediato da parte dei medesimi enti finanziari che in principio avevano promosso entusiasticamente l’accensione di mutui e finanziamenti. Consigliamo, dunque, le famiglie di essere prudenti e di non farsi abbagliare dalle sirene dei media, acquistando solo quando si abbiano le materiali disponibilità e comunque senza farsi prendere la mano”.
   
 
Vai all'Archivio News | Torna alla Prima Pagina
Leggi i commenti!
V, order cialis online meta-static cialis 5mg counselled leukoerythroblastic ciali [...] Altri commenti
Sondaggi
I partiti e il palinsesto Rai
E' giusto che i partiti politici influenzino il palinsesto Rai?
Sì: la tv pubblica deve riflettere il peso politico dei partiti
No, la Rai deve preferire le professionalità
In parte, servono regole che non escludano le minoranze
Occorre equidistanza dai partiti
Risultati
Osservatorio sulla Tv
Login