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Il costo delle assicurazioni pesa sul bilancio familiare in misura doppia rispetto agli altri paesi europei
  Utelit Consum: “E’ una situazione inaccettabile. L’Antitrust indaghi attentamente”.
   
 
 
  Le polizze RC auto continuano ad aumentare in una misura che non ha paragoni rispetto agli altri Paesi europei. E le provvigioni sui premi assicurativi legati ai mutui incidono ancora troppo sui costi dei consumatori. A sollevare l’allarme è stato il presidente dell’ISVAP Giancarlo Giannini nel corso della sua relazione annuale presentata l’8 giugno, dove ha ribadito la necessità di un nuovo intervento da parte dell’autorità garante del mercato assicurativo. Il presidente Giannini ha evidenziato come le polizze RC auto rappresentino il “tallone d’Achille” del settore assicurativo, con “effetti penalizzanti sui cittadini”, che da aprile 2009 ad aprile 2010 hanno visto aumentare i premi con percentuali a doppia cifra. “Il premio medio è praticamente doppio che in Germania, Francia e Spagna (407 euro contro rispettivamente 222, 172, 229)”, con incrementi cumulati tra il 2002 e il 2009 che rendono ridicoli quelli medi europei (17,9% contro il 7%). Il tema é scottante per l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni soprattutto dopo l'apertura dell'indagine dell'Antitrust sull'andamento di prezzi e dei costi. Secondo l'Autorità, infatti, i prezzi sono aumentati nonostante le riforme. Nel mirino dell'Antitrust soprattutto la procedura di risarcimento diretto: dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema, l'attesa riduzione dei costi, con effetti benefici sui consumatori, non si è verificata. Per questo l'Antitrust vuole capire se la riforma, nella sua concreta attuazione, abbia prodotto la necessaria spinta competitiva o se, al contrario, occorra introdurre correttivi per rimuovere eventuali ostacoli alla piena produzione degli attesi effetti pro-concorrenziali. Tale indagine segue il provvedimento n. 8546 emesso il 28 luglio 2000 dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato dopo aver accertato che 39 compagnie assicurative avevano creato nel settore rc auto “un circuito informativo idoneo ad incidere in modo decisivo sulle scelte di prezzo a danno dei consumatori” con irrogazione alle stesse di pesanti sanzioni amministrative ed ordine di cessare la continuazione dell’infrazione accertata. L'Autorità ha sottolineato che per le polizze Rc Auto dal 2009 al 2010 si sarebbero registrati aumenti medi del 15%, con punte sino al 22% per i ciclomotori e di oltre il 30% per l'assicurazione dei motocicli. Altra questione spinosa riguarda le provvigioni sulle polizze legate ai mutui e ai finanziamenti in generale. Già un anno fa l’Isvap aveva sollevato il problema dell’eccessivo costo di queste provvigioni percepite da banche e altri istituti finanziari. Il presidente di Utelit Consum Rocco Monaco denuncia: “E’ una situazione inaccettabile che penalizza ancora una volta le famiglie italiane. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato indaghi attentamente sulla vicenda al fine di accertare se dal comportamento delle compagnie assicurative possano emergere gli estremi di nuove violazione alle norme in tema di concorrenza”.
   
 
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