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L'Ania risponde alle accuse dell'Isvap
  Utelit Consum Lombardia: “Giustificazioni non soddisfacenti”.
   
 
 
  L'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) risponde alle accuse dell’ISVAP secondo cui i premi delle Rc Auto italiane sono più elevati della media europea. Secondo l’associazione degli assicuratori la colpa sarebbe in primo luogo dell’elevato numero di incidenti stradali: su 100 polizze Rc Auto stipulate, 8,6 avrebbero registrato un sinistro nel corso dell'ultimo anno. Se la frequenza dei sinistri scendesse a parametri confrontabili con quelli medi europei, dice sempre l'Ania, si abbasserebbero anche i costi per le imprese assicuratrici e, di rimando, i premi delle polizze auto potrebbero venire tagliati addirittura del 60%. Un’altra accusa riguarda il sistema assicurativo italiano. Per esempio, secondo gli assicuratori, nel nostro Paese sarebbe in vigore una legislazione che "permette di considerare permanenti microinvalidità che in tutta Europa non sono considerate tali". Infine l’Ania punta il dito sulle frodi per le quali propone l'istituzione di un'apposita agenzia. Rocco Monaco, Presidente di Utelit Consum, e Carlo Gasparro, responsabile della delegazione lombarda dell’associazione, così commentano: “Si tratta di giustificazioni che non ci convincono. In primo luogo, appare illogico voler scaricare su milioni di onesti consumatori i comportamenti fraudolenti posti in essere da una minoranza di disonesti. In secondo luogo, appaiono inadeguate le giustificazioni addotte dall’Ania circa un presunto aumento di sinistri stradali, dato che é stato smentito dalla Polizia Stradale secondo cui nel 2009 si é assistito ad un calo dei sinistri nell’ordine del 6,4%. Ribadiamo il nostro appoggio ad un’indagine dell’Antitrust che appuri l’esistenza di un cartello tra compagnie volto a concordare l’ammontare dei premi a scapito dei cittadini. Se così fosse non sarebbe la prima volta. E’ ancora ben vivo in noi il ricordo del provvedimento emesso nel luglio 2000 dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato a carico di ben 39 compagnie assicurative accusate di aver creato nel settore rc auto ‘un circuito informativo idoneo ad incidere in modo decisivo sulle scelte di prezzo a danno dei consumatori’ con irrogazione alle stesse di pesanti sanzioni amministrative ed ordine di cessare la continuazione dell’infrazione accertata. A quanto pare, da allora ben poco é cambiato”.
   
 
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