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La Corte di Giustizia Europea: “Anche il ritardo aereo va risarcito al passeggero”
  Utelit Consum Emilia Romagna: “Decisione importante. Più tutela per i viaggiatori”
   
 
 
  La Corte di Giustizia della Comunità Europea è intervenuta con Sentenza del 19 novembre 2009, C 402/07 e C 432/ 07 sul tema relativo al risarcimento in caso di ritardo nel trasporto aereo. La Pronuncia ha una portata definita dai più “rivoluzionaria” in quanto offre al consumatore un ampio raggio di tutela non solo, come avveniva in passato e in conformità al disposto di cui al Reg. Ce 261/2004, nel caso in cui il volo venga cancellato, ma anche nell’ipotesi di semplice ritardo del vettore aereo. La Corte di Lussemburgo, sempre avanguardistica e attenta ai bisogni degli utenti, ha fatto proprie le esigenze e le doglianze dei troppi passeggeri che sempre più spesso rimangono vittima di disagi dovuti ai rallentamenti del traffico aereo e che, prima di questa importante pronuncia, si vedevano riconosciuto unicamente il diritto al rimborso del biglietto acquistato. La Sentenza in commento pone l’accento proprio su questo aspetto: La Corte ha infatti ritenuto equivalente la posizione di chi subisca una cancellazione del volo a quella di coloro i quali rimangano vittima di ritardi statuendo che, in entrambi i casi, i passeggeri subiscano “un danno analogo, consistente nella perdita di tempo, e si trovano pertanto in situazioni paragonabili ai fini dell’applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 del Reg. n. 261/2004”. La compensazione pecuniaria in parola, oggi offerta dunque anche al passeggero vittima di ritardo, viene commisurata sulla base di una semplice equazione calcolata sul rapporto dato dalla distanza da percorrersi e le ore di ritardo accumulate ed è quantificata in una somma da 250, 400 a 600 euro. Tuttavia l’indennizzo è dovuto nel caso in cui la “perdita di tempo” subita sia pari superiore ad ore tre, ossia quando si giunga alla destinazione finale tre o ore o più dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Si noti che l’importo stabilito può essere ridotto fino al 50% quando il ritardo rimanga in ogni caso inferiore a quattro ore. Vero è che qualora il ritardo sia imputabile a “circostanze eccezionali” nessun indennità sarà dovuta all’utente. Tuttavia, la Corte ha voluto chiarire anche la portata di tale esonero di responsabilità da parte delle compagnie aeree al fine di evitare che i diritti riconosciuti agli utenti in Sentenza rimangano lettera morta chiarendo che per circostanze eccezionali debbano intendersi unicamente “eventi che, per loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore aereo…e sfuggono il suo obiettivo controllo”, precisando altresì che “un problema tecnico occorso ad un aereombile” non legittima il vettore a negare il dovuto indennizzo. Il Presidente Nazionale di Utelit Consum Rocco Monaco ed il Presidente Regionale per l’Emilia Romagna Carola Mecatti commentano con favore l’importante provvedimento: “E’ una decisione importante che sancisce una maggiore tutela a vantaggio dei viaggiatori. Utelit Consum, nelle persone incaricate per le diverse sedi regionali operative, offre in ogni momento adeguata informazione ai propri iscritti al fine di assicurare tempestiva ed immediata tutela legale in ogni caso di inadempimento contrattuale da parte delle Compagnie Aeree”.
   
 
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