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Tempo di vacanze e...di multe?
  Utelit Consum Toscana: “Comuni, basta fare cassa sulle spalle dei cittadini. Più parcheggi gratuiti per i fruitori delle spiagge”.
   
 
 
  Parte la stagione balneare e la nostra associazione si rallegra perché è tempo che i consumatori godano di giornate spensierate in luoghi naturalistici e di lunghi bagni. Il mare, il sole la spiaggia. Un asciugamano e un panino nello zaino e via verso tesori di bellezza che appartengono a tutti. Sarà proprio così? Il Comandante dei Vigili Urbani di Livorno, Riccardo Pucciarelli, per esempio, annuncia tolleranza zero dalla prossima settimana. Bene, avevamo pensato, finalmente si è deciso di risolvere l’annosa questione degli stabilimenti balneari che in silenzio hanno trasformato le concessioni ad affittare sdraio e ombrelloni in un possesso totale e incondizionato dell’arenile. Invece no. La municipalità labronica preannuncia multe per tutti. Ce n’è per tutti i gusti. Vietato parcheggiare i motorini davanti agli stabilimenti balneari o negli spazi per le macchine e altro ancora. E’ stata inventata una multa anche per chi sosta sulla pista ciclabile. Attenzione, però. Quanto cercate di immaginare la scena non pensate all’automobilista arrogante che lascia la macchina di traverso lungo la fettuccia riservata alle biciclette. Salvo smentite sembra proprio che i destinatari del balzello siano proprio i pedoni. Come dire: “attenzione a dove mettete i piedi perché dalla prossima settimana che abbiate le scarpe o le ruote, per noi siete tutti veicoli in sosta”. Il Comandante Pucciarelli è da ritenersi persona schietta per aver manifestato in modo chiaro e diretto quell’ostilità verso i cittadini che vanno al mare, che altri comuni praticano nei fatti dietro ad un’apparente accoglienza. Egli, inoltre, riveste una carica che impone scelte spesso dure e impopolari ma necessarie. Non ce ne vorrà quindi se prendiamo a pretesto le sue affermazioni per alcune puntualizzazioni e richieste di chiarimenti che sono, in realtà, rivolte a tutte le amministrazioni rivierasche. In primo luogo chi preannuncia tolleranza zero deve spiegare i motivi che stanno alla base dei molteplici divieti. Dice Pucciarelli “Ci è stato chiesto di perseguire altri tipi di violazioni”. Chi glielo ha chiesto? E dopo avercelo detto, ci spieghi anche perché si è deciso di assecondare queste richieste e non altre, magari nel segno della tolleranza. Ci faccia sapere, poi, come fare per evitare le sanzioni. Ad esempio comprando una pagina di un quotidiano locale dove indicare l’ubicazione di tutti i parcheggi gratuiti per auto e moto espressamente previsti dalla legge e, laddove non ve ne siano a sufficienza, realizzandone di nuovi prima di itraprendere ogni stretta sanzionatoria. Le multe possono essere utili ma non potranno mai elevarsi dalla loro funzione di grossolani strumenti di deterrenza. Anche per questo motivo, i nuovi divieti non dovrebbero essere presentati con trionfalismo o, peggio ancora, spacciati come fondamento del diritto. Questo perché la cultura giuridica trova il suo più profondo nutrimento nella tolleranza e nella condivisione e non nel divieto. Rocco Monaco, presidente Nazionale di Utelit Consum insieme al Presidente Regionale della Toscana Avv. Nicola Tintori hanno espresso il seguente auspicio:“Ci auguriamo che le Pubbliche Amministrazioni dei comuni rivieraschi vogliano fare in modo che sia possibile ai consumatori, ai cittadini a noi tutti di andare al mare senza spendere DAVVERO niente in posteggi, rendite di posizione varie e servizi imposti e non richiesti. Noi forniremo il nostro contributo continuando a segnalare ogni possibile violazione”.
   
 
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