associazione nazionale utenti televisivi e consumatori italiani  

Chi siamo
Dove siamo
Home

Contatti
Aboliamo il canone
Links
NOICONSUT
Archivio
Iniziative
Disoccupazione all’ 8,5%, continua l’escalation negativa per i giovani.
  Utelit Consum Veneto: “Preparazione scolastica insufficiente”.
   
 
 
  Disoccupazione a livelli record nel secondo trimestre dell’anno, nonostante la ripresa dell’economia. Ad aprile-giugno - comunica l’Istat - il tasso di disoccupazione è salito all’8,5%, con un aumento di 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e di 1 punto nel confronto con il secondo trimestre dell’anno scorso. L’8,5% è il dato più elevato dal terzo trimestre del 2003. L'incremento tendenziale della disoccupazione si concentra nel Nord tra gli ex- occupati; nel Centro e nel Mezzogiorno tra gli altri gruppi dei disoccupati. Ciò che è più grave è che oltre un giovane su quattro in Italia è disoccupato. Il tasso di disoccupazione dei giovani di 15-24 anni, segnala l'Istat, nel secondo trimestre del 2010 raggiunge il 27,9%. Si tratta di un dato allarmante. Perché sono proprio i giovani ad essere in testa alla classifica dei ceti di inattivi? Il Presidente Nazionale di Utelit Consum Rocco Monaco e il Delegato per il Veneto Marco Bovo: “si parla, si parla, si parla di grandi riforme scolastiche, di grandi cambiamenti, di raccordi virtuosi tra scuola e mondo del lavoro: e che succede? … che il tasso di disoccupazione continua a salire. E non tiriamo fuori ancora la storia della crisi. Per carità, c’è, si vede, è sicuramente causa ed effetto della disoccupazione. Ma bisogna smetterla di nascondersi dietro a questo velo. I nostri laureati non trovano più lavoro, le imprese ricercano operai specializzati ma sempre meno studenti si iscrivono ad istituti tecnici o professionali e sempre di più a licei. Davvero non ci siamo”. Ecco che le imprese ricorrono al lavoro degli stranieri: “bisogna riassettare, ed in fretta, l’intero sistema dell’istruzione ed il suo raccordo con l'occupazione. Più gira il volano degli occupati, più soldi questi spendono e quindi più imprese vivono. Se si continua con i tagli ai posti di lavoro, gli unici lavoratori saranno quelli che “sanno il mestiere” e non certo i neolaureati. La classe politica si interessi a quella che minaccia di diventare la sciagura dei giovani italiani, modernizzando l'offerta scolastica e scegliendo i docenti non più in base ai "punti in graduatoria" ma alle effettive competenze sul campo".
   
 
Vai all'Archivio News | Torna alla Prima Pagina
Leggi i commenti!
If cialis coagulopathic people: pain; positional immunocompromise; Altri commenti
Sondaggi
I partiti e il palinsesto Rai
E' giusto che i partiti politici influenzino il palinsesto Rai?
Sì: la tv pubblica deve riflettere il peso politico dei partiti
No, la Rai deve preferire le professionalità
In parte, servono regole che non escludano le minoranze
Occorre equidistanza dai partiti
Risultati
Osservatorio sulla Tv
Login