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Inflazione: prezzi stabili, ma a settembre e' caro-scuola
  Utelit Consum Lombardia: “L’istruzione ormai bene di lusso.”
   
 
 
  A settembre, a fronte di prezzi stabili su base annua e in calo rispetto ad agosto, si é assistito ad una accelerazione della spesa per l'istruzione che cresce proprio al riaprirsi delle scuole. Un rialzo bilanciato dai trasporti, più convenienti rispetto ad agosto sopratutto i biglietti aerei (-29,4%). E' quanto registra il termometro dell'Istat nelle stime provvisorie sull'inflazione nell'ultimo mese. A pesare di più sulle tasche degli italiani è, quindi, il caro-libri, con i prezzi dei volumi scolatici che aumentano dell'1,6% sia su base mensile che annua. In generale, è tutto il settore dell'istruzione a registrare rialzi (+1,4% su mese, +2,7% su anno), con punte per gli istituti secondari (+7,7% su mese). Rialza la testa anche la benzina, che sale al 6,2%, anche se rimane negativa su base mensile; il gasolio, invece, torna completamente in positivo (+10,4% su anno). Niente segno meno a settembre anche per gli alimentari, che, così, invertono la rotta (+0,3% su mese, +0,4% su anno), con rialzi significativi a livello mensile per la frutta e la verdura fresca (rispettivamente, +2,1% e +0,9%). Rocco Monaco Presidente Nazionale di Utelit Consum e Carlo Gasparro, Delegato regionale per la Lombardia così commentano: “Sono dati gravissimi. L’istruzione che dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini sta diventando invece un bene di lusso per pochi eletti. Le istituzioni si adoperino per formulare un piano di aiuti alle famiglie ed adottare strategie di calmieramento dei prezzi dell’istruzione”.
   
 
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