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Il pagamento del parcheggio da diritto al ristoro dei danni subiti dall’autoveicolo
  Utelit Consum Emilia Romagna: "I cartelli con cui i gestori declinano ogni responsabilità non hanno alcun valore"
   
 
 
  Il contratto (atipico) di parcheggio va assimilato a quello di deposito e non già a quello di mera locazione d’area. Questo il principio da cui muovono recenti pronunce giurisprudenziali che si sono spinte fino al punto di ritenere che la conclusione del contratto di parcheggio – che avviene al momento dell’emissione del biglietto per il parcheggio, che ne costituisce documento di legittimazione – da diritto al risarcimento dei danni che eventualmente l’autoveicolo dovesse subire durante la permanenza nell’area di sosta a pagamento, posto che la Suprema Corte ha ritenuto lo stesso del tutto assimilabile ad un contratto di deposito, in virtù del quale sussiste l’obbligo di custodia del bene depositato. Le pronunce riguardano più tipologie di parcheggi. Nel caso del contratto di parcheggio meccanizzato (ricorrente nell'ipotesi in cui sussiste la predisposizione di un'area di parcheggio di veicoli, alla quale si accede attraverso sistemi automatici e sono previsti sistemi automatici di pagamento della prestazione e prelievo del veicolo) si tratta di messa a disposizione di uno spazio insieme alla custodia del veicolo, “atteso che l'offerta della prestazione di parcheggio, cui segue l'accettazione attraverso l'immissione del veicolo nell'area, ingenera l'affidamento che in essa sia compresa la custodia, restando irrilevanti eventuali condizioni generali di contratto predisposte dall'impresa che gestisce il parcheggio, che escludano un obbligo di custodia, poiché - per il modo rapidissimo in cui il contratto si conclude - è legittimo ritenere che tale conoscenza sfugga all'utente” ( Cfr. Cassazione civile, sez. III, 26 febbraio 2004, n. 3863). In caso invece di posteggio in garage o autorimesse, sia in caso di posteggio in luoghi aperti; il posteggiatore-depositario, cui il veicolo è affidato, ha l'obbligo di custodirlo e restituirlo nello stato in cui gli è stato consegnato ed il susseguente obbligo, ove la cosa venga danneggiata o sottratta, al ristoro dei danni se non fornisca la prova dell'inevitabilità dell'evento nonostante l'uso della diligenza del buon padre di famiglia…”La consegna e la contestuale ricezione delle chiavi del veicolo da parte del custode non costituiscono elementi essenziali ed imprescindibili ai fini del perfezionamento del contratto e del sorgere delle relative obbligazioni. Ciò che unicamente rileva è che la cosa sia ricevuta dal depositario nell'ambito della sua sfera di custodia e di controllo, con la contemporanea assunzione da parte del medesimo soggetto dell'obbligo di vigilare e di conservarla integra, onde restituirla al depositante su semplice richiesta o alla scadenza di un determinato termine” (G.d.P. di Salerno 31 agosto 2010). Rocco Monaco, Presidente Nazionale Utelit Consum e Carola Mecatti, Responsabile della Delegazione Utelit per l’Emilia Romagna, così commentano: “Da queste importanti pronunce si evince come cartelli apposti nei garage o nei parcheggi aperti dai gestori nei quali i medesimi si esonerano da responsabilità per eventuali danni subiti dalle autovetture ivi custodite non hanno alcun valore. Nel caso dunque la vostra autovettura dovesse essere rinvenuta danneggiata in un garage o parcheggio custodito non esitate a richiedere il giusto risarcimento dei danni. Ad ogni modo, le nostre sedi territoriali sono a Vostra disposizione per una consulenza”.
   
 
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