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Bando contributi per la ricerca
  Utelit Veneto: finalmente un’opportunità per i nostri Talenti
   
 
 
  Con Decreto 27 settembre 2010, recante il bando per la presentazione di progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori per favorire ricambio generazionale e sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e già presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca (Futuro in ricerca 2010 - FIRB n. 584/Ric.), il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha inteso proseguire nella strada di valorizzazione dei talenti, destinando adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca proposti da giovani ricercatori. Il bando è consultabile sul sito www.governo.it Si tratta di un passo fondamentale, seppur piccolo, verso la rinnovazione del sistema della ricerca in Italia, per anni al vertice mondiale ed ora in crisi, in compagnia degli Atenei. L’art. 4 del bando dà l’idea dei numeri Per le finalita' indicate all'art. 1 del presente bando ed ai sensi dell'art. 6 del decreto ministeriale 26 marzo 2004 n. 378/Ric., il FIRB cofinanzia, nel limite massimo complessivo di 50 milioni di euro, al lordo della quota dell'1% per le attivita' di valutazione e monitoraggio, progetti di ricerca fondamentale di durata almeno triennale. 2. Alle diverse linee di intervento sono riservate le seguenti risorse, sempre al lordo della quota dell'1% per le attivita' di valutazione e monitoraggio: a) 10 milioni di euro per la Linea di intervento 1; b) 20 milioni di euro per la Linea di intervento 2; c) 20 milioni di euro per la Linea di intervento 3. Il Presidente Nazionale di Utelit Consum Rocco Monaco e Marco Bovo, delegato per il Veneto: “Il bando va nella direzione giusta. Occorrono grandi investimenti nella ricerca, che però non deve essere condotta da un branco di “dottorandi o dottorati” politicizzati ma deve essere improntata all’eccellenza, serietà e perfino severità. Sappiamo bene cosa accade nelle nostre Università: ancora riecheggiano le brutte storie su baroni e protetti, su raccomandati, sul giavellotto sessuale e così via. È precisa responsabilità di chi ci governa fare ordine in questi atenei e punire con la massima severità le condotte tenute contro i veri talenti, che la Costituzione protegge e valorizza, condotte che a tutt'oggi - sarebbe ingenuo sottacerlo - permangono. Comunque, e sicuramente, va rilevato che le somme oggi messe a disposizione possono essere definite tali e non sono, come negli anni precedenti, un insulto a chi ha studiato. Basta siano spesi bene, questi soldi”.
   
 
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