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Credito al consumo: dalla primavera del 2011 nuove regole
  Utelit Consum Emilia Romagna: “Una buona notizia per i consumatori”
   
 
 
  Nel quadro economico europeo ed interno attuale, si impone sempre più insistentemente l’universo dei prestiti e dei finanziamenti in genere. Finalmente, il grande mercato generato da detti prestiti sta per trovare una regolamentazione che troverà tuttavia applicazione solo a partire dal 2011, e che porterà importanti novità circa la trasparenza dei prestiti al consumo. Ma cosa singifica veramente “Credito al consumo”? Con il termine “credito al consumo” si fa riferimento a quella tipologia di finanziamenti tramite i quali i consumatori finali soddisfano il proprio bisogno di beni e di servizi ricorrendo al differimento nel tempo dei pagamenti, affrancandosi così dai vincoli imposti dal risparmio già costituito. Al riguardo è’ stato pubblicato in G.U. il Decreto legislativo 13 agosto 2010, n.141, che introduce alcune novità in tema di contratti di credito ai consumatori, sistema la normativa sulla trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti in ambito bancario (Capo I del Testo Unico Bancario – TUB) e detta nuove regole per gli intermediari finanziari. Fra le novità più rilevanti riguardanti il credito al consumo, e che Utelit si propone per tramite del Presidente Nazionale Rocco Monaco e del Presidente per la Regione Emilia Romagna Avv. Carola Mecatti di rendere note agli utenti, sono quelle relative a: • recesso: il consumatore potrà recedere dal contratto, senza spese, né commissioni di estinzione anticipata, entro 14 giorni dalla conclusione del contratto; • TAEG: deve includere tutte le spese relative al credito, inclusi i premi assicurativi, le spese di incasso delle rate, eventuali costi di gestione del c/c e della revolving card (se obbligatori per ottenere il prestito); • annunci pubblicitari: devono essere chiari, coincisi, illustrati con esempi semplici su tasso, spese, TAEG, importo delle rate e del montante; • acquisto a rate senza consegna del bene: se il fornitore di beni o servizi è inadempiente (inadempimento grave), dopo la costituzione in mora del negoziante, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito. Il consumatore non deve dimostrare la cd. “esclusiva”. La finanziaria deve restituire le rate già versate e rivalersi sul negoziante; • rimborso anticipato: può avvenire in qualsiasi momento ed il consumatore ha diritto ad una riduzione del costo totale del del credito, pari agli interessi e ai costi dovuti per la vita residua del contratto.
   
 
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