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LA PROPOSTA DI ROMANI SUL CANONE RAI.
  UTELIT CONSUM: "NON CI STIAMO"
   
 
 
  Il 25 novembre scorso il Ministro Paolo Romani ha annunciato che entro l'anno presenterà la sua proposta sul canone Rai: verrà chiesto di pagare il canone Rai a tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, perché se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio tv. Non pagherà soltanto chi dimostrerà di non avere la televisione. Da anni Utelit Consum, in persona del suo Presidente Rocco Monaco, combatte una battaglia per l'abolizione radicale del canone RAI, trattandosi di una tassa iniqua, pagata a fronte di un servizio sempre più scadente e legato agli interessi dei partiti, costantemente in perdita e alla mercé dei dinosauri prezzolati che ancora bazzicano il palcoscenico del servizio pubblico. Siamo stupiti che il Segretario Nazionale di Adiconsum dr. Giordano - stando a quanto riferiscono le agenzie di stampa - sia d'accordo con il ministro Romani sui principi della sua proposta. Il tenore dell'intervento di Giordano è stato questo: "Il servizio pubblico è centrale per la democrazia e per la cultura italiana ed è giusto che tutti paghino il canone Rai. Adiconsum è favorevole alla proposta che il canone passi attraverso le bollette della luce, salvaguardando chi non possiede l'apparecchio televisivo". L'Associazione dei consumatori propone, inoltre, al Ministro Romani di non spalmare il 50% delle ulteriori entrate abbassando il canone Rai a tutta la platea perché l'abbattimento sarebbe irrisorio, ma di "investirlo" non facendo pagare il canone Rai ai pensionati al minimo e alle persone con ridotta mobilità". Con tutto il rispetto per Adiconsum, ci permettiamo di osservare che, secondo il "piano Romani", finirebbero nel mirino anche i professionisti come avvocati, geometri, commercialisti, consulenti, promotori, e tutti gli esercizi pubblici quali supermercati, cartolerie, tabaccai, edicole ecc., e quindi tutti, indiscriminatamente, i titolari di contratti di utenza elettrica che, per ovvie ragioni, non usufruiscono del televisore. Senza parlare di tutti quanti non si identificano più nella Rai degli sprechi. Rocco Monaco "Il rimedio della prova di non possesso del televisore? Fantascienza. Da anni si dice che chiunque può provare di non possedere il televisore, ma la tassa arriva lo stesso, puntuale, con la minaccia della scure di (dis)Equitalia. Adiconsum dovrebbe astenersi da dispensare lezioni sulla tutela del consumatore se per prima accetta una simile deviazione. La Rai deve essere gestita in maniera privatistica, con il rispetto di regole sulla spesa e il bilancio. Siamo stanchi di pagare a vanvera". Si associano al Presidente Monaco anche Carlo Gasparro di Utelit Lombardia, Nicola Tintori di Utelit Toscana e Marco Bovo di Utelit Veneto, che dichiarano, all'unisono: "la gente non arriva alla fine del mese e fa volentieri a meno della solita minestra riscaldata del palinsesto Rai. Dal territorio arrivano sempre più messaggi di rabbia da parte dei contribuenti. Il Governo si adoperi per abolire questo inaccettabile, immorale, accigliato, insopportabile, ingiustificabile balzello".
   
 
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