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Pasqua di recessione, vola il prezzo del pranzo
  Utelit Piemonte: “Il pranzo a casa costerà in media poco meno di 28 euro a persona, il 5% in più rispetto allo scorso anno”
   
 
 
  Sulla tavola della Pasqua gli italiani troveranno una raffica di rincari. Soprattutto, spenderanno di più per pranzare, tanto che ogni famiglia dovrà mettere in conto un budget di circa 170 euro per i piatti della festa, a partire dai carciofi e dalla pizza pasquale al formaggio, per continuare con pasta al forno e agnello, e finire con cioccolata e colomba. Le stime variano e parlano di rincari compresi fra il 5% e il 10% per il pranzo di Pasqua rispetto al 2011. Utelit stima che il pranzo a casa costerà in media poco meno di 28 euro a persona, il 5% in più rispetto allo scorso anno. L’andamento dei prezzi avrà come conseguenza un calo record dei consumi alimentari pasquali. Le vendite delle uova di Pasqua sono scese del 12% rispetto allo scorso anno, complice anche un rincaro del prezzo del 22. “Nessuna ‘sorpresa’ positiva, purtroppo, per i consumatori”, spiega il presidente che aggiunge: “Per la prima Pasqua di recessione registriamo un pesante calo delle vendite dei tipici prodotti della festività. Gli acquisti delle uova di Pasqua sono scesi del 12%, quelli delle colombe dell’8%, per l’agnello si registra un calo del 5,5% delle vendite. Tanto che le classiche offerte in mercati e supermercati sulle colombe e sulle uova sono state anticipate di due giorni rispetto allo scorso anno. Invariate le vendite di salame e pizze pasquali. In aumento, del 2%, solo la vendita delle uova fresche. Le uova di Pasqua quest’anno hanno raggiunto un prezzo record, con aumenti del 22% rispetto a un anno fa”.
   
 
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