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La dieta mediterranea per sconfiggere l’obesità nel mondo
  L’elisir segreto per vivere meglio è nell’eccellenza enogastronomica italiana. Lo affermano ora Bill e Hillary Clinton che scommettono sull’alimentazione tricolore per sconfiggere l’obesità targata USA. Gli Stati Uniti sono in guerra con le calorie. Con
   
 
 
  L’elisir segreto per vivere meglio è nell’eccellenza enogastronomica italiana. Lo affermano ora Bill e Hillary Clinton che scommettono sull’alimentazione tricolore per sconfiggere l’obesità targata USA. Gli Stati Uniti sono in guerra con le calorie. Con un terzo degli adulti e il 17% degli adolescenti dichiarato obeso, i peggiori nemici della più grande potenza mondiale non sono gli eserciti stranieri ma i grassi e il famigerato “junk food”. E se la soluzione pacifica del conflitto si nascondesse tra le eccellenze del made in Italy? La proposta di sconfiggere l’obesità a stelle e strisce con la cucina italiana è stata avanzata nientemeno che da Bill e Hillary Clinton, nel corso del convegno annuale della Clinton Foundation, lo scorso 22 settembre. L’alimentazione tricolore, basata sulla dieta mediterranea, diventa quindi un esempio da seguire per uno stile di vita sano e longevo. La dieta mediterranea non è uno specifico programma dietetico, ma un insieme di abitudini alimentari tradizionalmente seguite dai popoli della regione mediterranea, tra cui l’Italia. Vi sono almeno 16 stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo e le abitudini alimentari variano da Paese a Paese a seconda della cultura, delle tradizioni etniche e della religione. Ma vi sono alcune caratteristiche che li accomunano, come:  Un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali  Uso dell'olio d'oliva per cucinare e per condire  Moderate quantità di pesce, ma poca carne  Piccole/moderate quantità di formaggio grasso e yogurt intero  Consumo moderato di vino, di solito ai pasti  Alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi  Stile di vita attivo Da quando le statistiche sulla mortalità hanno indicato che le popolazioni mediterranee vivono più a lungo degli altri Europei, gli scienziati hanno cercato di dedurre quali componenti della dieta mediterranea siano responsabili dei suoi notevoli vantaggi. Ecco alcuni dei candidati individuati finora... Olio d'oliva  L'olio d'oliva è il primo indagato poiché viene usato quasi esclusivamente nella cucina mediterranea al posto del burro, della margarina e degli altri grassi. L'olio d'oliva è una ricca fonte di grassi monoinsaturi, che proteggono contro la malattia cardiaca, forse perché sostituiscono i grassi saturi nella dieta. L'olio d'oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E.  Ma è importante ricordare che l'olio d'oliva viene usato per preparare piatti a base di verdure, salsa di pomodoro, insalate e per friggere il pesce. Frutta e verdura  È stato dimostrato che un elevato consumo di frutta e verdura fresca svolge un'azione protettiva contro la malattia cardiaca e il cancro, probabilmente grazie agli antiossidanti contenuti in questi alimenti (3).  I pomodori sono stati esaminati con particolare attenzione perché sono un ingrediente essenziale della cucina mediterranea. Sono effettivamente una fonte importante di antiossidanti e il processo di riscaldamento determinato dalla cottura, per esempio nella preparazione della salsa di pomodoro, è altamente benefico perché incrementa la disponibilità di licopene, uno dei principali antiossidanti di questi ortaggi. Pesce grasso  È stato anche suggerito che il pesce, in particolare quello grasso come la sardina, abbia notevoli proprietà salutari (4).  Il pesce grasso è una fonte di grassi polinsaturi omega 3 e sembra che i derivati complessi a catena lunga di questi grassi giovino particolarmente alla salute del cuore per le loro proprietà antinfiammatorie e vasodilatorie, che favoriscono una corretta circolazione del sangue. Vino con moderazione Inoltre, in tutta la regione mediterranea si beve vino con moderazione, di solito in concomitanza con i pasti. Per gli uomini, per moderazione si intendono due bicchieri al giorno, per le donne uno.  Il vino, in particolare quello rosso, contiene un'ampia gamma di composti vegetali che hanno proprietà salutari chiamati fitonutrienti.  Tra questi, i polifenoli, che sono potenti antiossidanti, proteggono contro l'ossidazione delle LDL (lipoproteine a bassa densità) e contro le altre conseguenze patologiche del processo di ossidazione.  Altri fitonutrienti ricoprono una funzione nell'inibizione dell'aggregazione delle piastrine, nella vasodilatazione, ecc. Per questi buoni motivi prosegue quindi la “liaison dietetica” tra USA e Italia, iniziata con l’Anno della cultura italiana in USA voluto proprio da Hillary Clinton (all’epoca Segretario di Stato), e sostenuta anche dalla first lady “salutista” Michelle Obama. Una relazione ormai consolidata, come dimostrano gli oltre centottanta eventi culturali di alto profilo andati in scena negli ultimi mesi, molti dei quali dedicati al modello agroalimentare italiano. Nel corso della serata dedicata alle attività della Clinton Foundation è stato celebrato anche un altro importante successo: le multinazionali del beverage CocaCola, PepsiCo e Dr Pepper Snapple si sono impegnate formalmente a ridurre del 20% la quantità di zucchero delle loro bibite entro i prossimi 10 anni. Un cambiamento a cui ci auguriamo abbiano brindato con un buon vino italiano.
   
 
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